Commentando con un’amica, la mamma della famosa amica del cuore riservata, le regole di cui parlavo ieri, si diceva di quando invece sono loro troppo rigidi sulle regole, quel bianco e nero che ancora non sa cogliere le sfumature che la realtà ci impone.
A mia figlia era stato spiegato a scuola che quando le macchine stanno ferme al semaforo, si deve spengere il motore per non inquinare. Devo dire che la sensibilità ambientale dei bambini oggi è molto forte, mio figlio per esempio spenge la luce perchè -sennò si sciolgono i ghiacci e gli orsi polari muoiono.-
Quindi io ero ben contenta di sostenere questa sua sensibilità, ma lei me lo diceva agli incroci, appena rallentavo, in coda, insomma non distingueva ovviamente le situazioni e si arrabbiava.
Cosa ho fatto? Come succede quasi sempre ho seguito l’istinto e quello che la logica mi suggeriva nel momento, ma a ripensarci ora mi rendo conto che ogni volta, davanti alla sua rabbia, spiegavo, ovviamente non spengevo se non era il caso, ma spiegavo e spiegavo.
Non l’ho mai sgridata, in quella occasione, intendo, nè derisa nè ignorata perchè non è nel mio stile e ho parlato, quello sì che è nel mio stile!
Ho spiegato anche se lei non era in grado di capire magari le leggi del traffico, ma intanto una cosa certo la comprendeva, che una spiegazione c’era. Loro si fidano di noi e fin da piccoli spiegare significa che anche la loro opinione conta, che ci teniamo a renderli partecipi, l’elasticità poi arriva crescendo, tanto è vero che ora mia figlia non me lo dice più, ma qualche volta ai semafori, o se c’è una lunga coda, ora che fa prima media e sta seduta davanti vicino a me, come una constatazione e senza rabbia mi ripete -mamma, spengi il motore-.
Mamma, spengi il motore
aprile 24, 2009 di caterinacomi