Quel giorno Alla Scuola Elementare di Stregoneria e all’Asilo di Magia successe qualcosa di veramente importante. Una famosa maghessa-streghessa dei Territori dell’Ovest sarebbe venuta a fare una lezione speciale per gli allievi. Tutti erano molto contenti perché questa Maghessa-streghessa faceva delle lezioni in cui attraverso i suoi racconti accresceva il potere di Magia di chi la ascoltava. Con la sua voce infatti trasmetteva insieme alle sue storie una polverina magica invisibile che entrando dentro le orecchie aveva questo effetto potente. Le bacchette di chi ascoltava diventavano luminosissime al suono della sua voce e restavano così per molti mesi. Così erano tutti impazienti di ascoltare la maghessa. Soltanto Gedeone non era contento, quella mattina. Ma chi era Gedeone?
Gedeone era un maghetto simpatico e in gamba, un maghetto nato senza orecchie. Non era mai stato un gran problema per lui perché come tutti i maghetti e le streghette poteva ascoltare e parlare con la forza del pensiero, anzi così non aveva mai dovuto fare la fatica di lavarsi con l’acqua di fango le orecchie, come tutti gli altri.
Ma quella mattina era preoccupato, a cosa gli sarebbe servita la lezione? Così si sedette in un angolo con la sua bacchetta in mano, senza nessun entusiasmo.
La Maghessa-streghessa arrivò e cominciò a raccontare le sue storie e subito un gran silenzio calò nel salone e sembrava di vederla scorrere la polverina magica che usciva dalla sua bocca verso tutte quelle orecchie bambine.
Gedeone ascoltava sconsolato, ma piano piano cominciò ad appassionarsi alle storie della Maghessa e si dimenticò di tutto il resto, compresa la sua tristezza.
A mano a mano che le storie proseguivano le bacchette gradualmente si illuminavano, ma Gedeone preso com’era non si rese conto di nulla fino a quando non vide che anche la sua bacchetta si stava illuminando, anzi era diventata la più luminosa di tutte le bacchette presenti nel salone, persino più luminosa di quella della Maghessa.
-Com’è possibile?- si disse col suo pensiero e guardò la Maghessa-streghessa che si accorse del suo stupore e subito capì di cosa si trattava, non era mica Maghessa per niente!
Tutti i maghetti e le streghette si girarono verso Gedeone che chiese con tutta la sua forza del pensiero –come posso avere la bacchetta illuminata se non ho le orecchie per ascoltare?-
La maghessa si avvicinò e lo accarezzò.
-Vedi Gedeone- disse a voce alta rivolgendosi a tutti quanti –quello che è successo è un evento raro che non vedevo accadere da almeno 250 anni. Quest’oggi non hai ascoltato con le orecchie, né con la forza del tuo pensiero, tu oggi hai ascoltato con un cuore grande e spalancato, un cuore che solo gli animi più nobili possiedono. Hai ricevuto un grande dono, fanne buon uso.-
Tutti gli scolari guardarono ammirati e commossi Gedeone che si sentì così felice che quel cuore di cui parlava la streghessa gli sembrava che gli dovesse scoppiare.
Allora salutò tutti e uscì e corse e corse e corse finché le gambe lo portarono.
Dopo si sentì più tranquillo e andò subito a casa a raccontare tutto alla sua mamma.