Care amiche mie, voglio raccontarvi una piccola storia.
Una rondine un giorno volò sopra il mio tetto e mi fece questa domanda.
“A lungo ho volato sopra le colline verdi, la brughiera gialla e il duro deserto delle Afriche. Ovunque volai e cercai se qualcuno l’avesse vista, o almeno conosciuta, e tutti mi rispondevano di sapere cos’era, ma di non poterla descrivere, di averla conosciuta, ma ormai dimenticata.
E io ancora volo e ancora cerco.”
“Cosa dunque stai cercando, rondinella mia?” le chiesi.
“Cerco” disse, qualcuno che mi descriva l’amicizia, l’affetto e la comprensione di cui tanto ho sentito, ma che non so riconoscere. Se saprò bene come è fatta potrò vederla anche dall’alto dei miei voli.”
“Rondinella mia”, risposi, “l’amicizia non la si può vedere né descrivere, non si può leggere dall’alto quello che sta dentro al cuore ed è là che lei si trova.”
“Come potrò allora riconoscerla?” mi chiese preoccupata.
Allora le dissi questo.
“L’amicizia non la si può vedere,ma le persone che si vogliono bene, quelle sì, si possono vedere”.
“Descrivimi allora, per favore, come sono le persone come sono quando si vogliono bene, si comprendono e si fidano l’una dell’altra, così che io possa riconoscerle!”
Fu così che quel giorno, a quella rondinella, raccontai di voi, amiche mie.