Dopo aver fatto piovere pioggia rosa e aver fatto incontrare agenti segreti con cavalieri templari, dopo aver mangiato la bambina pastasciutta e aver volato su elicotteri supersonici, al laboratorio di sabato è arrivato il momento di disegnare, che non si poteva proprio aspettare più. Così dal disegno di un folletto è partita l’ultima storia.
Il sogno della principessa
Una bambina si addormentò un pomeriggio e sognando si ritrovò in un luogo scuro scuro dove non si vedeva niente, quando ecco una lucina, lontana lontana iniziò ad illuminarle la strada.
Riuscì così ad arrivare sotto un grande albero. Proprio lì accanto si trovava un folletto che aveva acceso un grande fuoco, -Cosa fai?- chiese allora la bambina.
-Sto cercando di riportare a casa la principessa del Regno dei Ghiacci che si è perduta, ho acceso per questo il fuoco- rispose il folletto.
-Ma allora devo essere io, mi sono persa!- rispose la bambina.
-La regina dei Ghiacci in realtà non si è accorta di niente perché sta facendo una torta ed è convinta che la sua bambina se ne stia dormendo nella sua stanza- aggiunse il folletto.
-Ti prego folletto, aiutami a tornare dalla mia mamma!- rispose allora la bambina, presa da una grande nostalgia della sua mamma.
-Non ti preoccupare, ti guiderà Alessandro, un mio amico agente segreto. Segui quello- e indicò un grosso uccello rosso.
-Oh! Un uccello, che bello!- rispose la bambina.
-Non ti far confondere, non è vero, si tratta in realtà di uno dei tanti congegni di Alessandro, lui lo sta controllando dal suo jet, ti condurrà al castello della regina, vai tranquilla.-
Ma mentre si stava incamminando ecco che passò di lì Robin Hood che scambiò il congegno per una buona cena per i suoi compagni della foresta e con la sua mira infallibile lo trafisse con una freccia.
-Accipicchia! E ora come si fa?- si domandarono il folletto e la bambina. Ma in quel momento atterrò Alessandro col suo jet e arrivò Robin Hood per prendere la sua preda. Allora decisero tutti insieme di mandare il famoso arciere fino al castello su al Polo Nord ad accompagnare la principessa.
Ma poiché il ghiaccio impediva di camminare alla bambina, venne chiamato un imponente orso bianco che caricò la bambina e la condusse, sotto la guida di Robin, al castello. La regina del Regno dei Ghiacci quando scoprì che la sua bambina non era a dormire, ma neanche più perduta, fu così contenta che invitò Robin e l’orso a mangiare la sua buona torta. Arrivarono allora anche il folletto e l’agente segreto Alessandro per festeggiare tutti insieme, quando nel bel mezzo della festa ecco che la bambina interruppe il suo sogno. Qualcosa l’aveva svegliata: un buon profumo, la sua mamma in cucina aveva appena preparato una torta.