Vi racconto del laboratorio di sabato. Come ho detto eravamo due mamme, anzi quattro perchè anche io e Francesca lo siamo, e due bambini un maschio di quattro e una femmina di otto.
Quando ho chiesto che tipo di storia e personaggio ognuno voleva fare è venuto fuori -Zorro!- il nostro unico maschio, il pirata Barbanera la sua mamma, un piccolo riccio del bosco e un pesce-palla del mare l’altra mamma e la figlia e una bacchetta magica Francesca, l’altra operatrice. Io, al solito, ero l’incantatrice. Come mettere insieme il tutto, una storia con Zorro, che parlasse di pirati , di animali del bosco, di pesci del mare e di oggetti magici? Be’, ci siamo dati da fare.
Zorro e la bacchetta
Un giorno Zorro attraversa un bosco al galoppo col suo cavallo Tuono,Tornado-Fulmine (non ricordavamo bene il nome) quando vede per terra una bacchetta magica che sprizza tante scintille rosse. Scende per prenderla, ma in quel momento passa velocissimo un piccolo riccio che afferra la bacchetta e scappa via. Allora Zorro parte a rincorrere il riccio che desiderava tanto trasformarsi in uno scoiattolo. Subito l’animaletto prova con la bacchetta magica, ma la magia non gli riesce bene e si trasforma in una leggiadra damigella. E subito di lì passa il pirata Barbanera che senza tanti discorsi prende la damigella e la rapisce con tutta la bacchetta e la porta sul suo veliero. Zorro un po’ per la damigella, un po’ per la bacchetta vuole salvare la ragazza, ma quando arriva sulla spiaggia non sa come raggiungerli. Per fortuna passa di lì un piccolo pesce-palla che si offre di andare a prendere la bacchetta. La fanciulla, pur rinchiusa nella stiva (fatta con una fila di seggioline) riesce a lanciare da un buchino la bacchetta al pesce-palla che riesce così a portarla a Zorro. Con la bacchetta il famoso spadaccino costruisce un ponte (sempre le seggioline) con cui può raggiungere dalla spiaggia l’imbarcazione e riesce a liberare la fanciulla che veloce si riprende la bacchetta, mentre Barbanera e Zorro si trasferiscono a duellare sulla spiaggia. La fanciulla riprova a trasformarsi, ma tutto quello che riesce a fare è diventare una grossa pietra che va a finire sul fondo del mare. Per fortuna arriva il pesce-palla che raccoglie la bacchetta e trasforma la pietra in un pescespada. Allora i due pesci raggiungono i duellanti e il pescespada si inserisce nel duello. Il pesce-palla vuole farli smettere, ma loro non lo sentono nemmeno, prende allora ancora una volta la bacchetta e fa venire una grossa ondata che inzuppa bene bene i tre duellanti. A quel punto Zorro e il pirata Barbanera (che era davvero raffreddata!) cominciano a starnutire e non riescono più a combattere, devono subito prendere una bella tazza di latte e miele e mettersi a letto. Il pescespada e il pesce-palla invece se ne vanno contenti a nuotare. E la bacchetta? Quella furbacchiona rimane sulla spiaggia ad aspettare che passi qualcun altro per poter vivere nuove avventure.