Anche se in genere preferisco guardare un intero film, volente o nolente, oltre ai vari Ben Ten, Bakugan, Ninjia e Power Rangers che mi devo sorbire con mio figlio, dieci anni, mi toccano anche alcuni telefilm con mia figlia, quattordici, che abbandonati i cartoni e anche le serie più da ragazzini ormai sceglie solo MTV e le vicende di adolescenti ginnaste, liceali, impegnate in concorsi di ballo o di canto. Ma ce ne sono alcuni che mi piace seguire e che quando mi capita guardo anche da sola, per rilassarmi, ma anche per imparare. Perchè La vita secondo Jim racconta, divertendo, le vicende di una famiglia e soprattutto di una coppia con un marito sanguigno, concreto, infantile e istintivo,ma anche profondo, che deve relazionarsi con una moglie efficiente ed equilibrata, ma in realtà un po’ rigida e “perfettina” che lui riesce spesso a sgamare. Immaginate a chi assomigliano.. Tra scoppiettanti sfide e schermaglie riescono alla fine di ogni puntata a trovare un equilibrio tra le loro così diverse personalità, anche e soprattutto nella gestione dei figli. E’ stata così istruttiva la puntata in cui il marito si rende conto e fa comprendere anche alla moglie di come lei faccia fatica a sganciarsi dal terzo, ultimo e unico maschio dei loro figli!
Completamente diverso invece è Scrubs, telefilm ambientato in un ospedale che insieme alle risate e ad uno stile dissacrante del mondo medico propone in realtà tra le righe contenuti molto più alti e profondi di quello che l’apparente leggerezza al limite della demenzialità potrebbe far pensare. Come le parole del primario davanti alla ragazza obesa che vuole farsi restringere lo stomaco per dimagrire. Leggerezza e profondità, un unione irresistibile.
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Un film da amare: alcuni telefilm, La vita secondo Jim, Scrubs
Postato in film da amare, tagged film da amare, La vita secondo Jim, leggerezza e profondità, Scrubs, telefilm il giorno maggio 10, 2012 | Lascia un commento »
Un film da amare: Wall-e
Postato in Altre cose e altre storie, film da amare, tagged 2012, computer, film da amare, film di animazione, futuro possibile, mondo del futuro, Wall-e il giorno marzo 7, 2011 | Lascia un commento »
Un film da amare: Wall-e
Sarà perchè in questi giorni mi ritrovo a riflettere sul nostro paese e sul senso del nostro vivere in una società che sembra sempre più distante dalle mie aspirazioni, ma mi è tornato in mente un film a cartoni che ho visto soltanto una volta al cinema, con un linguaggio e contenuti troppo alti forse per averlo poi ricercato con mio figlio per rivedere in tv: Wall-e. Una storia tecnologica e profetica, raccontata con ironia e poesia, ma in fondo triste e malinconica, se l’amore e il desiderio, l’entusiasmo e la curiosità in un nostro ipotetico futuro andranno cercate non nelle mani nè nel cuore, che non ne hanno, ma negli ingranaggi di un piccolo adorabile robot, Wall-e appunto. A noi esseri umani resta soltanto il ruolo di bambinoni grassi e costantemente catturati e ipnotizzati da onnipresenti schermi, uno per ogni postazione, una via di mezzo tra una sedia a rotelle e un motorino, visto che si è persa anche la capacità di camminare e di muoversi. Persino il ruolo del cattivo è dato ad una macchina, un altro intelligente computer, troppo complicato per le persone del futuro portare avanti una scelta così elaborata. E se il finale ricorda l’ultima scena di 2012, altro film apocalittico che a me ha fatto l’effetto di farmi guardare il nostro pianeta con un meno scontato e rinnovato affetto, la sensazione che mi è rimasta in fondo è di cupa tenerezza per quei possibili nostri pronipoti così mal serviti da un’idea di felicità partita, come la storia ovviamente vuole denunciare, proprio in questi nostri consumistici, cinici televisionizzati anni. Guardarlo di nuovo forse sarà un altro passo per una presa di coscienza di dove stiamo e soprattutto dove stiamo andando, triste e magari dolorosa eppure indispensabile perchè Wall-e resti soltanto un film.
Un film da amare: Immagina che
Postato in Altre cose e altre storie, film da amare, tagged Eddie Murphy, fil su rapporto padre-figli-lavoro, film da amare, imagina che, padri che lavorano troppo il giorno gennaio 14, 2011 | Lascia un commento »
Mentre le feste ci lasciano vi voglio ricordare, avendo visto A Christmas Carol in tv, noiosetto, invece la più bella versione che io abbia visto tra le trasposizioni del racconto di Dickens che trovate inserita nel Dvd Il bianco Natale di Topolino dove Scrooge è ovviamente zio Paperone, sapevate che uncle, cioè zio Scrooge è il nome originale del papero più ricco del mondo che al vecchio avaro si ispira? Topolino è il dipendente e Paperino è il nipote ed è corto, quindi adatto anche a bimbo piccoli, proprio bello e divertente e tocca il cuore.
Ma voglio invece parlarvi di Immagina che, un altro dei tanti film sui padri che dimenticano di esserlo presi dal lavoro, ricordate Bugiardo Bugiardo con Jim Carrey? Questo è l’ultima versione anni duemila della stessa situazione e anche questa volta c’è la fantasia e un po’ di magia di mezzo e come l’altro anche questo film è piaciuto non solo a mio figlio di otto, ma anche alle mia preadolescente che di film per bambini ora non ne vuole sapere.
Eddie Murphy è proprio adatto a questo ruolo, lui che è rimasto dentro sempre un bambino giocherellone, non a caso è la voce, in inglese, del ciuchino di Shrek. Quando parla o balla per le amiche immaginarie della figlia o ordina le frittelle desidererete anche voi essere la sua bambina. Ma la cosa interessante è vedere come un disagio della figlia e la sua copertina non solo non vengono visti per quello che sono, ma addirittura sfruttati per i bisogni del genitore. Con i bambini non si finge, i nodi vengono al pettine e se siamo a rincorrere qualcosa per noi, se non abbiamo un nostro equilibrio, prima o poi se ne accorgono e ce la fanno pagare, come la bambina quando dice al padre che non lo vuole al suo concerto. Trovo bellissima l’affermazione esplicita della ex moglie che gli dice -Tu hai due lavori e uno dei due è fare il padre e lei deve sapere che tu tieni a questo lavoro quanto all’altro.-
Poi lui alla fine riesce a comprendere e fa la cosa giusta, che volete è un film, e c’è un gran bel finale, ma non è forse giusto sognare? E magari un pochino anche imparare?
Un film da amare: 17 Again
Postato in Altre cose e altre storie, film da amare, Piccole donne crescono, tagged 17 Again, educazione sessuale, film da amare, film per preadolescenti, lezione di educazione sessuale, Zac Ephron il giorno novembre 30, 2010 | Lascia un commento »
Un film questa volta per chi ha figli un po’ più grandicelli..
17 Again
Questo film l’ho visto soltanto una volta, al Fiuggi Family Festival e forse è piaciuto più a me che ai miei figli e a mio marito. Eppure lo trovo molto interessante per i preadolescenti, come mia figlia, perchè ribalta la prospettiva con cui si guardano oggi le cose. Il protagonista, adolescente, mette incinta la ragazza e per sposarsi perde l’occasione di realizzare il sogno professionale della sua vita. Diventerà un quarantenne insoddisfatto, un marito in fase di divorzio e un padre distratto finchè per magia si ritroverà ad avere di nuovo diciassette anni, in classe con sua figlia e il di lei teppista fidanzato. La scena più bella che per me merita tutto il film, è quella della lezione di educazione sessuale. Con le battute e gli imbarazzi in classe, le sbruffonate tipiche degli adolescenti e la sua reazione da adulto, di padre che sa cosa ha comportato nella sua vita aver preso il sesso alla leggera. Non usa parole pesanti, tristi o arrabbiate, descrive invece commosso il suo amore per sua figlia, che lo guarda senza sapere chi è veramente lui, parla dei suoi sentimenti, del miracolo che è stato accoglierla tra le sue braccia e annunciandolo agli altri lo ricorda anche a se stesso. L’amore, l’amore per i figli, che illumina la vita, che vale ogni sacrificio. Ho trovato anche la scena, ora purtroppo solo in versione originale eccola.
Poi certo si tratta di un’americanata, un film fatto bene, che mette il buonumore, ma quella scena me la porto dentro al cuore e spero, per il suo prossimo futuro, anche mia figlia.