Voglio iniziare oggi una nuova rubrica, settimanale, se ci riesco.
Perchè? Forse sono presuntuosa, ma mio figlio, otto anni, ha cominciato a leggere romanzi, sta macinando Geronimo Stilton ai ritmi e sulle orme della sorella, si è appassionato alla lettura. E che c’entra?
C’entra perchè per anni e anni ho lottato cercando di non permettere alla tv prima e ai video-giochi poi di diventare l’unica fonte di fantasia e di divertimento dei miei figli quando sono soli. E come ho fatto? Certo limitando i tempi, certo noi abbiamo un solo televisore e dobbiamo negoziare sulla scelta dei programmi. Ma non credo che la soluzione stia tanto nel diminuirla, o addirittura eliminarla, non è togliendo l’osso, ma offrendo la bistecca.
In casa nostra la tv, perchè ci piace, ci piacciono le storie, l’abbiamo sempre valorizzata soprattutto facendogliela vedere bene, scegliendo storie che fossero buone, vero nutrimento per gli occhi e per il cuore.
Guardare un’ora di tanti corti cartoni, tenere la tv accesa di sottofondo mentre giocano o a tavola, equivale a mangiucchiare, spiluzzicare continuamente, guardare un film è fare un bel pasto, gustare il cibo, la compagnia e poi sentirsi sazi.
Un bel film, visto insieme, ti riempe di emozioni, di stimoli, di idee e il bisogno di tv è soddisfatto, ma insieme hai preso anche un sacco di cose.
Ecco perchè vorrei segnalarvi film che io ho visto e amato, insieme ai miei figli.
Questa storia, a cartoni, tratta da un libro, come quasi sempre succede per i cartoni di qualità, è adatta davvero a tutte le età.
E’ una storia commovente e poetica, ambientata in America negli anni ’50, per cui ci fa sentire tutti piccini, persino i nonni, piacerà anche a loro, ci mostra un mondo passato. Se avete avuto un babbo o un nonno di quelli grandi e grossi, ma con modi delicati e sensibili, come certi uomini di campagna lo sono, vi sentirete di nuovo bambini e magari, di nascosto dai vostri, vi scenderà qualche lacrimuccia.
Ed è una storia sulla pace e sulle armi e anche sull’amore per la natura e su molto altro. Soprattutto sulla possibilità di scegliere come vivere, insegnerà ai vostri figli, ma ricorderà anche a voi che non importa cosa il mondo vuole da te, ognuno di noi, come il gigante, può dire -Io no Atomo, io Superman-.