Mentre arrivano da tutti i media notizie sempre più inquietanti sugli adolescenti e i loro problemi, sulle loro condotte e sul vuoto di relazione e comunicazione con i genitori, noi per fortuna abbiamo Sanremo.
Tra le tante diversità tra me e mio marito, il gusto di seguire il festival ci accomunava già prima di conoscerci. Così quest’anno mia figlia, che solo da questa seconda media va a letto più tardi rispetto al fratello che verso le nove e mezza chiude la sua giornata, ha seguito insieme a noi tutte le serate.
Invece di starsene per conto suo a chattare con gli amici o a seguire i suoi programmi al computer, ha sperimentato il nostro starcene accoccolati sul divano, un po’ addormentati, cullati dalla musica, riprenderci per qualche ospite o per la canzone che ci piace, commentare i vestiti o le acconciature, i testi e le interpretazioni. E lei si è appassionata, aveva i suoi preferiti e controbatteva ai commenti o chiedeva spiegazioni.
Insomma è stata una full-immersion di condivisione di musica, ma soprattutto un avere argomenti neutri in comune senza dover discutere, semplicemente confrontarci, ogni tanto addormentarsi e divertirci insieme.
Ora mia figlia si è innamorata di Marco Mengoni, arrivato terzo.
A me questo Sanremo resterà nel cuore.
Mi auguro anche a lei.
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Sanremo
Postato in Altre cose e altre storie, Le cose da fare in casa, Piccole donne crescono, tagged canzoni, condividere, cuore, festival, figlia, Genitori, musica, sanremo, televisione il giorno febbraio 22, 2010 | 4 Commenti »