Da ragazza, ragazzina, quando sognavo e aspettavo di innamorarmi, c’era una preghiera a cui ero molto legata che mi faceva sentire compresa e che mi consolava in questa attesa del vero amore.
Ieri mia figlia ha avuto il tema di italiano e dopo pranzo mi stava raccontando con entusiasmo quello che aveva scritto, visto che aveva parlato della sua grande passione, questo richiedeva il titolo, il suo amore per la lettura e sopra ogni altro libro per la saga di Harry Potter. Mi diceva delle sue osservazioni e riflessioni sui vari episodi e significati del libro, sui personaggi, sul finale. Poi però si è fermata perchè seduta sul divano c’era la sua nuova compagna di classe, con cui ora è legatissima, era a pranzo da noi, a cui ha letteralmente imposto, come ha fatto anche con me, di leggere Harry Potter perchè vuole condividere con lei tutto, come si fa a quest’età, e quindi anche questa parte così importante della sua vita. Allora, quando si è resa conto che stava raccontando aspetti della storia che le avrebbero sciupato il gusto di leggerla, l’amica è soltanto al primo volume, ha continuato a raccontarmi del tema, perchè non poteva e non voleva fermarsi, ma sottovoce, nell’orecchio, piano piano, per lasciarle l’incanto della scoperta.
Il suo amore per questa saga, che come ha scritto nel tema “è quella che più mi ha fatto crescere” e per la sua amica, a cui desidera che succeda altrettanto, mi ha appunto fatto ricordare la preghiera perchè “è un lungo tirocinio l’amore, e non vi sono diverse specie di amore: amare, vuol sempre solo dire abbandonare se stessi per darsi agli altri.”
Mi sembra, e ne sono grata, che il suo “tirocinio” stia procedendo proprio bene.
Amare Preghiera dell’adolescente
Signore, vorrei amare, ho bisogno d’amare.
Tutto il mio essere non è che desiderio:
Il mio cuore, il mio corpo,
si protendono nella notte verso uno sconosciuto da amare.
Le mie braccia brancicano nell’aria verso uno sconosciuto da amare.
Sono solo mentre vorrei essere due.
Parlo e nessuno è presente ad ascoltarmi.
Vivo e nessuno coglie la mia vita.
Perché essere così ricco e non aver nessuno da arricchire?
Donde viene quest’amore? Dove va?
Vorrei amare, Signore,
Ho bisogno d’amare.
Ecco stasera, Signore, tutto il mio amore inutilizzato.
Ascolta, Mio caro,
Fermati,
Fai, in silenzio, un lungo pellegrinaggio fino in fondo al tuo cuore.
Cammina lungo il tuo amore nuovo,
Così come si risale un ruscello per scoprirne la sorgente.
E al termine, laggiù in fondo, nell’infinito mistero della tua
anima turbata, Mi incontrerai,
perché io mi chiamo Amore piccolo,
ed Io non sono altro che Amore, da sempre,
E l’amore è in te.
Io ti ho fatto per amare, per amare eternamente.
Ed il tuo amore sarà un altro te stesso.
Lei sta cercando;
Rassicurati, è già sulla tua strada,
In cammino da sempre,
Sulla strada del Mio Amore.
Bisogna aspettare il suo passaggio,
Lei si avvicina,
Tu ti avvicini,
Vi riconoscerete,
Perché Io ho fatto il suo corpo per te,
Ho creato il tuo per lei,
Ho fatto il tuo cuore per lei, ho creato il suo per te,
E voi vi state ricercando nella notte,
Nella mia notte che diventerà luce
Se voi avrete fiducia in Me.
Conservati per lei, piccolo mio,
Come lei si conserva per te.
Io vi custodirò l’uno per l’altra,
E, giacché hai fame d’amore,
ho posto sul tuo cammino tutti i tuoi fratelli da amare.
Credimi, è un lungo tirocinio l’amore,
E non vi sono diverse specie di amore:
Amare, vuol sempre solo dire abbandonare se stessi
Per darsi agli altri.
Signore, aiutami a dimenticarmi per gli uomini miei fratelli,
Perché dando me stesso impari ad amare.
Michel Quoist