Si avvicinano le vacanze pasquali e noi ci prepariamo a partire. I viaggi sono il nostro modo di trascorrere la vacanze, possediamo un camper da quando siamo diventati in quattro per muoverci comunque. Ma per girare tranquilli abbiamo escogitato anche un metodo coinvolgi- bambini! Potrei definirlo “le storie per fare le vacanze”.
A seconda della destinazione occorre una fiaba, una storia, un personaggio che ci permetta di visitare i luoghi con la mente, ma anche con la fantasia.
La prima volta che trovammo la storia per fare le vacanze venne spontaneo, eravamo diretti a San Galgano, un’antica Abbazia vicino Siena dove si trova, nella Cappella di Montesiepi, la spada nella roccia! Semola, Artù e Merlino praticamente si invitarono da soli.
Poi andammo all’isola del Giglio imbarcandoci da Porto Santo Stefano, Monte Argentario e lì furono i pirati con le loro imprese a farci immaginare in ogni scorcio imprese e agguati di ogni tipo.
Le ultime storie sono state invece per la vacanzona natalizia. Siamo stati a Casablanca nella Medina a cercare la casa di Alì Babà, il Caravanserraglio, e poi nelle residenze del Sultano abbiamo visitato le stanze e i cortili immaginandoci Sherazade che ci raccontava storie per Mille e una notte.
Per chi va ad Assisi vi consiglio di raccontare prima di San Francesco e delle chiese così particolari: la “chiesina nella chiesona”, Santa Maria degli Angeli e “la chiesa sopra” e “la chiesa sotto”, la basilica superiore e inferiore di San Francesco.
Un’altra immagine che ci ha aiutato molto, anche se non è un luogo che ne ha bisogno, è spiegare Venezia come una città che ha i canali al posto delle strade, i ponti al posto delle striscie pedonali e le barche al posto delle automobili, i vaporetti al posto degli autobus e le gondole al posto delle carrozzelle…
Se andate a Monteriggioni non dimenticate I viaggi di Duccio, la guida-gioco-poster che ho fatto io per conoscere giocando questo luogo e vi consiglio anche di visitare il museo con la collezione di armature con alcune parti che si possono anche provare!
Se andate a San Gimignano invece non dimenticate di raccontare che le torri ai tempi in cui furono costruite rappresentavano la forza dei loro proprietari e che quindi ognuno sfidava l’altro per vedere chi era il più forte, anzi il più alto..