Mentre mia figlia è tornata affranta e scossa dall’ultimo episodio del suo adorato Harry Potter, mi vengono in mente alcune pellicole che per lei, anche se non con l’intensità del suo maghetto, sono come degli amici, nel senso che ogni volta che le capita di vederle, pur conoscendole a memoria, anzi forse proprio per quello, in qualsiasi punto ne inizi la visione se li riguarda fino in fondo. Tra queste in particolare due commedie italiane corali che raccontano di varie famiglie con figli più o meno della sua età, ma non solo. Se in Genitori e figli: istruzioni per l’uso di Giovanni Veronesi, la protagonista che racconta è una ragazzina poco più grande della mia e ce n’è una anche in Ex di Fausto Brizzi quello che in realtà cattura credo sia proprio il ritratto di famiglie e famiglie normali. Non sono perfette, non sono spesso neanche serene, ma non sono nemmeno tragiche, fuori dalle righe. Hanno problemi che ci rispecchiano, in cui anche noi tutti e quattro, non solo mia figlia, possiamo riconoscerci. Non si tratta di eroi e tutti gli attori, molto bravi e tanti, cosìcchè la visione corale di molte situazioni, tutte diciamo ordinarie, crea un quadro ampio, tutti ispirano e indicano la stessa direzione, il vero motivo per cui si possono sempre e di nuovo seguire nei loro molteplici percorsi. Quello che trasmettono sono due grandi verità, di quelle banali che nella vita proprio per questo servono di più.
La prima verità è che si può essere ottimisti, che le cose scorrono, ma in qualche modo, magari non proprio come volevi, ma in qualche modo si sistemano, che i sentimenti buoni, da qualche parte esistono dentro le persone e se insisti prima o poi scapperanno fuori.
La seconda, inseparabile dalla prima, è che stare insieme costa, è difficile e faticoso, che spesso preferiresti farne a meno, che la famiglia non è questo luogo del E vissero felici e contenti, eppure ne può valere la pena, perchè mollare tutto e starsene da soli non è mai la mossa vincente, che amare, ricordarsi di quelli a cui veramente teniamo, se ci complica e ci affanna la vita, ci rende però più felici, più pieni, più vivi.
Quando lo rivediamo, che se ci siamo, spesso noi tre ci aggreghiamo, poi ci sentiamo normali là dove pensi che gli altri siano sempre migliori, più felici, più saldi, che per le altre famiglie sembra sempre sia tutto più facile.
Anche un film può servire, talvolta e così quando finisce e siamo lì tutti insieme ci sentiamo meno strani, meno soli, certamente più fortunati.