Anni fa mia suocera, che era piena di slanci affettivi e di entusiasmi, ma era anche quasi analfabeta, mi disse che voleva che io facessi una cosa per lei. Aveva sentito dire che si poteva aiutare un bambino del terzo mondo e voleva anche lei fare un’adozione a distanza, ma aveva bisogno che io trovassi per lei il canale giusto, scoprire come fare. Lo avremmo fatto insieme: lei avrebbe messo i soldi, io avrei gestito l’operazione. Così cercai e scoprii Actionaid, fu tutto molto semplice e davvero senza nessun mio merito adottammo Sudhir, che ha l’età di mia figlia.
Mia suocera da quasi sei anni ci ha lasciato e Sudhir non ha più bisogno del nostro aiuto, che è diventato ora sostegno economico alle azioni di diffusione di Actionaid. Insieme a questa piccola cosa che quest’anno per Natale mi hanno chiesto, il minimo che io possa fare per chi, insieme al cuore grande di mia suocera, ha regalato la possibilità di fare in questo nostro ingiusto mondo qualcosa di buono e concreto anche e proprio a me.