Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for maggio 2014

Sono passate due settimane, giornate intense, emozioni di tanti tipi mi hanno attraversato e come sempre, quando sono troppo piena, non riesco a scrivere, a fermarmi su niente. Adesso sono già oltre e posso in qualche modo raccontare. La Prima Comunione certo non è stata come quella dei miei figli: ero molto presa dal mio ruolo, ma forse anche dalla loro agitazione, non c’è stato quasi spazio per la commozione, è come se avessi fatto di nuovo la Prima Comunione anche io! Mi sa che ho bisogno di ancora un po’ di tempo, però la giornata di ritiro trascorsa tutti insieme è già nel mio cuore, come alcune immagini di loro con le tuniche bianche, di spalle mentre stanno prendendo la Comunione, come quando vedi un figlio che si stacca da te e cammina. Lì ho pianto, un pochino, di soppiatto.
E anche io ho fatto un gran passo, in queste settimane. Ho deciso di cominciare, anzi ricominciare a lavorare come psicologa, a prendere pazienti, a organizzare anche fuori dalle scuole incontri e seminari, certo lo farò a modo mio, ma lo farò. Così ho cominciato a muovermi, anzi a promuovermi, cosa che non mi riesce, che non mi piace. Ma ho imparato troppe cose in questi anni e il blog non basta più. -Non vorrai tenerti tutto per te?- mi disse un’amica con due figli come me, e questo mi fece decidere a pubblicare il mio libro. Ma da allora ho imparato molte altre cose, troppe mi sono state date per tenermi tutto per me. Sono così diventata più brava ad essere felice! Lo voglio condividere, trasmettere. Venderò i miei averi, la mia paura, la mia vergogna e mi metterò in gioco.
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. (Mt 13, 44-45)

Annunci

Read Full Post »

-Cate, ma si può masticare l’Ostia?-
-Be’, la tradizione vorrebbe che non si toccasse che con la lingua, per rispetto..-
-Ma a me mi dondola un dente!-
Vivere da catechista la Prima Comunione presenta risvolti inattesi. Domenica scorsa ho risposto a mille domande, a tamponare mille preoccupazioni per l’appuntamento che li attende e che li vedrà al centro dell’attenzione di tutte le persone importanti per loro.
Quattro anni per arrivare a questo, ormai mi sono rassegnata, piangerò, la commozione è inevitabile. I bilanci anche.
Cosa ho dato a questi bambini?
La cosa che più mi rende felice e anche orgogliosa del rapporto che ho creato con i miei trenta diavoletti, che spero almeno domenica si comporteranno come angioletti, è proprio la loro curiosità, il loro continuo farmi domande. Su Gesù, certo, ma anche sulla fine del mondo, sugli oggetti sacri, sulla Bibbia, sul significato di oggetti e simboli che vedono in Chiesa, sui santi, sul papa, ma anche sul perchè esista il male, la morte, i cattivi.
Anche io negli anni trascorsi insieme ho posto loro continuamente domande, in gare con i punti, individuali e in gruppo, con premi e anche con allegre minacce. Domande di tutti i tipi, per vedere se avevano compreso, se avevano ascoltato, per farli riflettere sulle loro esperienze, sulle loro vite. E per allenare quella capacità che purtroppo hanno già atrofizzata dai troppi stimoli visivi, ludici, uditivi di questo nostro mondo dominato dalla comunicazione, invaso da oggetti e da suoni.
La capacità di fare silenzio, di alzare lo sguardo, di allargare gli orizzonti, di ricordare che la vita è un mistero, sempre più grande di quello che noi vediamo, pensiamo, crediamo. Che esiste un Oltre, un Oltre che ci ama. Che per Lui siamo, sono preziosi.

Read Full Post »

Ebbene si, mi sono presa proprio tanti giorni di vacanza, tutti quelli che tra la Pasqua e i ponti sono stati possibili. Mi sono goduta soprattutto la mia famiglia, mio marito e stare tutti insieme anche con i ragazzi. Certo mia figlia, sedici anni, ci ha fatto anche tribolare, specialmente i giorni in cui per le vacanze pasquali siamo stati via, “strappata” da tutti, dal suo mondo. E’ stata dura per me, ma anche una buona palestra. Non farmi condizionare e contagiare dal suo malumore e vittimismo e restare nella mia contentezza di essere noi quattro tutti insieme a visitare nuovi posti invece di arrabbiarmi perchè lei non ci trovava niente di esaltante. Pensavo invece quanto possa essere rilassante e anche rassicurante avere dei genitori che non si fanno investire dalle tue emozioni, ma restano saldi nelle loro intenzioni e non si fanno ricattare dalle tue mosse. Certo ho dovuto seguire mio marito, molto più bravo di me in questa cosa, comunque sono rimasta serena e il bello è che dopo il primo giorno di musonite si è lasciata contagiare lei dalla gioia di avere due genitori e un fratello contenti di essere proprio lì dov’erano e ha cominciato a godersi quello che aveva piuttosto che focalizzarsi su quello che le mancava. Io, con fatica e timore, come sempre, mi ero già arresa alla felicità.

Read Full Post »