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Archive for dicembre 2014

Sto vivendo, e le energie sono sparpagliate su molti fronti: il blog ancora è qui e allo stesso tempo attende, è diventato una fonte da citare, un materiale a cui sto pensando di dare nuove forme. Ma Natale è Natale, anche se sono un po’ malata e le energie scarseggiano, posso almeno, per farvi i miei auguri, citare un pensiero che mi è caro, e che in questo mio malessere ancor più mi si addice. Che tutte le vostre tenebre siano profondamente e veramente illuminate.

“Gesù nacque in una stalla, <<perchè non c’era posto per loro nell’albergo>> (Lc 2,7). Dal Medioevo in poi gli artisti hanno rappresentato volentieri la stalla in cui Gesù nacque. Evidentemente furono molto colpiti da questa immagine. Pure lo psicologo C.G. Jung vide nella stalla un simbolo importante. Secondo lui l’uomo dovrebbe sempre ricordarsi di essere solo la stalla in cui nasce Dio, e non il palazzo che vorrebbe volentieri offrirgli. Gesù nasce lì dove si alloggiano gli animali. Lì dove abitano gli uomini, dove essi si trovano a loro agio, le porte rimangono chiuse. La stalla indica quella nostra sfera in cui abitano gli animali, vale a dire gli istinti, le pulsioni, la vitalità, la sessualità. Ci piacerebbe -oh, sì, quanto ci piacerebbe! – nascondere ai nostri occhi e agli uomini questa sfera ‘animalesca’ che è presente in noi. Ne proviamo imbarazzo, perchè non riusciamo a dominarla. Essa non è pulita. E’ maleodorante. Non è chimicamente disinfettata. Anche dopo essere stata pulita, ricorda sempre lo sterco e l’urina, cose che preferiremmo non guardare. Tutto ciò è penoso. Eppure proprio là Dio vuole nascere in noi.

Noi non troviamo Dio anzitutto lì dove lavoriamo, dove ci stabiliamo, dove invitiamo altri uomini; lo troviamo nellla nostra stalla. Questo esige da noi l’atteggiamento dell’umiltà. Dobbiamo avere il coraggio di aprire la nostra stalla a Dio. Solo se gli presentiamo tutto quello che c’è in noi, egli entrerà in noi. Dio non s’accontenta di abitare nelle camere ben pulite che riserviamo agli ospiti, ma vuole scendere anche nelle nostre profondità. Vuole illuminare anche le nostre tenebre.” (Anselm, Grun, Vivere il Natale)

“Veniva nel mondo la Luce vera, quella  che illumina ogni uomo.” (Gv 1,9)

 

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