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Archive for aprile 2015

-Perchè non sei sceso dalla croce? Perchè non hai fatto venire una schiera di angeli a salvarti?-
“Allora si fecero avanti e misero le mani addosso a Gesù e lo arrestarono. Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesù, messa mano alla spada, la estrasse e colpì il servo del sommo sacerdote staccandogli un orecchio. Allora Gesù gli disse: «Rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada. Pensi forse che io non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe subito più di dodici legioni di angeli?” (Mt 26, 51-53)
Se Tu lo avessi fatto, se Tu fossi sceso, se Tu avessi chiamato legioni di angeli ed arcangeli a salvarti, come potremmo assomigliarti? Come seguirti con le nostre poche forze? Non dobbiamo essere superman, non dobbiamo e non possiamo avere poteri speciali, solo in una cosa possiamo assomigliarti: amare e resistere, come hai fatto Tu. Si, questo lo possiamo fare, è alla nostra portata. Hai voluto questo per noi, Ti sei messo, Ti sei abbassato alla nostra portata.
Poi le cose non sono finite lì, non finiscono lì. La soluzione arriva, non con le legioni, non con le nostre logiche, ma con la Tua, che a noi suona impossibile, follia. Sei morto, come noi, morto veramente, hai toccato il sepolcro, ma poi.. non è andata così, non è terminata così. Era solo un passaggio, una pasqua, la Pasqua. La fine è stata battuta dall’Eternità.
Io continuo nel mio percorso, sto lavorando finalmente come psicologa e va bene, davvero. E sto cercando di scrivere, lontano da qui. E’ difficile esprimermi, trovare il tempo, il modo, sono ancora alla ricerca di un mio equilibrio. Mi si è aperta una strada, imprevedibile. Una nuova piccola scrittrice accanto a me, la figlia della mia migliore amica, tredici anni, il mio secondo nome è il suo, siamo nate nello stesso periodo e quindi abbiamo anche lo stesso segno zodiacale, e poi sensibilità comune, stessa indole: energia, fantasia e creatività da gestire, da trovargli un posto nell’anima. Forse imparo di nuovo con lei, insieme a lei. Ecco il suo racconto, per farvi i miei auguri di buona Pasqua, per spiegarvi, lei molto meglio di me, quello che volevo dirvi. Mi ha dato il permesso di pubblicarlo, grazie Mati.

“Amore e follia

Un giorno l’Amore passeggiava nel bosco quando incontrò la violenza e la possessività che volevano averlo tutto per loro.
L’Amore si mise a correre e i due lo inseguirono, quando si vide spacciato, l’Amore cercò un rifugio e si sentì chiamare dalla Follia che si era nascosta in un cespuglio di spine.
Per salvarsi l’Amore doveva nascondersi dentro il cespuglio. Ad aiutarlo arrivò il Coraggio, così l’Amore si nascose nel cespuglio, ma delle spine gli graffiarono gli occhi e l’Amore diventò cieco.
Da allora l’Amore è cieco e ad aiutarlo ci sono Follia e Coraggio, così che possa sempre trovare la strada giusta.”

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