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Posts Tagged ‘belonging’

A volte anche capire male qualcosa può far riflettere. Ero in macchina e alla radio c’era una canzone di Mario Biondi che secondo me si intitolava Belonging, appartenere, invece alla fine hanno detto il nome giusto Be lonely, cioè essere soli.
A parte il mio inglese, mi ha fatto riflettere l’accostamento: appartenere ed essere soli.
Mi son detta che in fondo ognuno di noi ha bisogno di trovarsi nella linea che va tra questi due estremi.
Ognuno ha bisogno di appartenere, ad un ambiente, ad un gruppo, ad un contesto, ad un progetto.
Pensavo all’emigrante che parte e se ne va e vive da solo, mandando i soldi a casa, perchè è a quella vita che lui appartiene. Oppure a quando ho lasciato i miei e me ne sono andata da sola a Roma all’Università, perchè appartenevo ad un progetto, quello di compiere miei studi. Ma anche perchè avevo bisogno di essere sola, di staccarmi dalla mia famiglia, di fare una nuova esperienza.
Ecco, pensavo come ognuno di noi deve avere il suo spazio dentro l’ambiente a cui appartiene, per non sentirsi annullato, per poter, quando vuole, sentirsi solo. Fino a qui è certo difficile, bisogna “revisionarsi” spesso, non adagiarsi come la famosa poesia di Neruda.
-Ma come genitori?- mi son chiesta.
Dobbiamo esserci, ma lasciare ai nostri figli lo spazio, essere la ringhiera, ma sarà sufficiente?
No, perchè poi c’è il nostro appartenere a loro e il nostro bisogno di essere soli da loro, trovare un equilibrio tra le nostre e le loro esigenze.
Mio figlio mi cerca fisicamente troppo, specie quando sono stanca e avrei bisogno di spazio, mentre racconta poco di sè, mia figlia se ne sta sempre per conto suo, comincia ad appartenere ad altro, e a volte mi intristisco, mi cerca solo per raccontarmi di lei.
Appartenere o essere soli, belonging or be lonely, tenere o mollare?
Devo dire la verità, come mamma per me tenere è faticoso, ma mollare, non chiedere a mio figlio, lasciare andare mia figlia è più difficile.
Ma ho scoperto una cosa, che se nel cuore veramente tu appartieni e senti che qualcuno ti appartiene, allora lo spazio si allarga e diventa più facile mollare.
Perchè la vera paura, che se ne sta nascosta laggiù, nel mio più profondo, è che mollare diventi abbandonare, paura di abbandonare e di essere abbandonata come mamma, come figlia, come moglie, amica, insomma come persona vulnerabile, con sentimenti, bisogni, emozioni che un po’ si mostrano, un po’ imbarazzano e a volte riescono a spuntare fuori anche grazie al titolo poco chiaro di una canzone.

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