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Posts Tagged ‘separazione’

In questi primi giorni di scuanza, la scuola che è ancora e anche un po’ vacanza, senza compiti e interrogazioni, ho preso questa decisione, piccola e dolorosa. Penso che ogni inizio di nuovo anno scolastico, specie per ora, terza tutti e due, quindi senza grossi cambiamenti, sia bello inserire un nuovo passaggio che segni il diventare grandi dei mie figli. L’anno scorso hanno iniziato a rifarsi il letto lei e alzarsi da solo lui, un vantaggio per me e ormai le due cose sono acquisite.
Ma quest’anno..
Ho deciso che andranno da soli in piazza al mattino a prendere il pulmino che è lo stesso per entrambi.
Chi conosce le storie del mio libro sa che molte sono nate tra la fretta e l’attesa, proprio in quei momenti, così intensi eppure sempre uguali che sono i riti con cui iniziamo la giornata con i nostri figli.
Mia figlia che non ha bisogno di questo per sentirsi grande, o che forse si sente responsabilizzata e non ne ha voglia, non voleva granchè, mio figlio è partito invece eccitato, anche se con un po’ di mal di pancia.
E io? Ho detto che un po’ mi dispiaceva, ma che ormai sono grandi, poi li ho salutati e ancora una volta li ho lasciati andare.
Poi ho chiamato mio marito e mi sono fatta un piantino al telefono e quando lui mi ha detto che allora potevo anche continuare ad andare, -non potrò mica accompagnarli fino a diciott’anni!- gli ho riposto e ho sorriso.
Un pochino piango anche ora, mentre scrivo.
Lo farò anche per tutte quelle mamme e quei babbi che sanno di cosa parlo.

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Oggi mio marito parte e se ne va a sciare con gli amici fino a domenica.  E’ la prima volta che si allontana così tanti giorni e non per lavoro, praticamente da quando siamo sposati.
Non è che la cosa mi renda felice, ma va bene.
Il problema, la sua paura immediata, quando ha accettato la proposta, è stato il pensiero della reazione di nostro figlio.
Da un po’ di tempo infatti ogni volta che torna a casa dal lavoro, sempre tardi, mio figlio lo ignora, non lo saluta, anzi, lo evita. Mio marito allora lo cerca come un innamorato rifiutato e non si arrende finchè non lo ha afferrato e se lo coccola sul divano. Ma poi lui scappa di nuovo e ricominciano fino all’ora di andare a dormire.
Il fine settimana stanno continuamente insieme, cucinano, guardano i cartoni, giocano e gli occhi del mio bambino si illuminano.
Fino a incupirsi di nuovo il lunedì sera al rientro del padre, e le manovre ricominciano.
Io da brava mamma psicologa ho cercato di farlo parlare, di esplorare, di chiedere perchè si arrabbia quando ritorna il padre. Mio figlio, a differenza di sua madre e sua sorella, non va a nozze con un invito a parlare delle sue emozioni e mi ha liquidato con -sono affari miei e di babbo.- Come dargli torto?
Così davanti alla preoccupazione di questo babbo innamorato l’unico consiglio è stato di ricordarsi di spiegare bene a nostro figlio che andava via, al momento dei saluti.
Gli uomini, anche quelli piccini, si sa a volte preferiscono far finta di niente, ma con i figli non è mai una strada vincente, lo abbiamo già sperimentato quando mia figlia è andata al mare.
Così ieri sera, quando me ne sono andata a dormire, li ho lasciati a consolare i loro cuori straziati al pensiero di stare cinque giorni separati.
Chissà cosa hanno fatto e cosa si son detti, d’altronde non sono affari miei..

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In campeggio, si sa, l’intimità e la riservatezza sono ben poche e si vive fianco a fianco mostrandosi e vedendo tutto quello che gli altri fanno.
In una piazzola vicino alla mia ho osservato prima con distrazione e poi con simpatia un gruppoo insolito.
Sono due camper e una piccola tenda con tre tavoli e una dozzina di sedie. Guardando meglio mi sono resa conto che si tratta di un gruppo di babbi con i figli, saranno sei o sette padri e il rimanente i bambini di varie età.
Immagino quanto per i genitori separati le vacanze in campeggio siano meno solitarie e tristi di altri tipi, proprio per la vicinanza con altre persone, ma loro hanno una marcia in più.  Hanno sempre una bella tavola, preparano delle cene che sono una festa, mettono sempre belle musiche di sottofondo, ogni tanto si sente -applauso per lo chef!-, dopo cena i bambini giocano, ieri sera cantavano tutti quanti insieme.
Insomma si respira una bella atmosfera, di famiglia e di amicizia, di volersi e trattarsi bene.
Proprio una bella idea

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